Un’intensa programmazione che dal 3 al 19 Marzo ha sensibilizzato e attivato gli spettatori di tutte le fasce d’età riguardo a tematiche sociali, ambientali e interculturali.
Questo grazie alla collaborazione con le realtà del territorio quali Biblioteca, L. HUB Park e Cinemazero

 Ad inizio 2015 i ragazzi dell’Associazione Menti Libere di Lignano Sabbiadoro (UD) svolgono una serie di attività ricreative con i ragazzi richiedenti asilo ospiti in città. Nascono amicizie forti e quando escono i dettagli dei viaggi compiuti dai ragazzi per giungere in Europa i lignanesi rimangono basiti da tanta difficoltà e crudeltà.

 Tre di loro, Tommaso, Alessandro Sandri e Paolo Tavani, spinti dalla voglia e dal bisogno di vedere con i propri occhi cosa sta succedendo decidono di intraprendere un viaggio insolito. Ad ottobre del 2015 partono dal Friuli per ripercorrere a ritroso la rotta balcanica fino a giungere in Siria. Con loro una tenda, un fornelletto hi tech, dei pennarelli colorati ed un rotolo di carta di trenta metri in cui ognuno potrà esprimersi liberamente.

 Sono a Spielfeld quando l’Austria alza le barricate, ad Idomeni quando la Macedonia fa entrare solo siriani, iraqueni e afgani e a Lesbo nel vortice degli sbarchi.  

In ogni punto toccano l’umanità in tutte le sue forme, in tutti i suoi estremi. Il rotolo di carta di trenta metri viene srotolato in ogni luogo e per i tre ragazzi funge da catalizzatore di emozioni e senza alcuna barriera li fa interagire con le persone incontrate.

 Per i migranti, per lo più bambini, rappresenta la possibilità di esprimersi liberamente offrendo loro una dolce evasione dal dramma quotidiano. Il viaggio si conclude sul confine turco siriano dopo tre mesi e quasi quattromila km percorsi.

 

Con l’intento di condividere con il pubblico le testimonianze di questa ed altre significative esperienze nasce a Lignano Sabbiadoro, città che ospita da sempre, questa rassegna artistico culturale.

“MigrArt: l’arte come incontro” è un festival culturale che nel marzo 2017 ha affrontato il tema della migrazione e dell’accoglienza attraverso l’approccio diretto ed egalitario dell’arte. 

Dal febbraio all’aprile del 2015 i ragazzi dell’Associazione Menti Libere di Lignano Sabbiadoro (UD) svolgono una serie di attività ricreative con i ragazzi richiedenti asilo ospiti in città. 

Nascono amicizie forti e quando escono i dettagli dei viaggi compiuti dai ragazzi per giungere in Europa i lignanesi rimangono basiti da tanta difficoltà e crudeltà. 

Tre di loro, Tommaso, Alessandro Sandri e Paolo Tavani, spinti dalla voglia e dal bisogno di vedere con i propri occhi cosa sta succedendo decidono di intraprendere un viaggio insolito. 

Ad ottobre del 2015 partono dal Friuli per ripercorrere a ritroso la rotta balcanica fino a giungere in Siria. 

Con loro una tenda, un fornelletto hi tech, dei pennarelli colorati ed un rotolo di carta di trenta metri in cui ognuno potrà esprimersi liberamente. 

Sono a Spielfeld quando l’Austria alza le barricate, ad Idomeni quando la Macedonia fa entrare solo siriani, iraqueni e afgani e a Lesbo nel vortice degli sbarchi. 

In ogni punto toccano l’umanità in tutte le sue forme, in tutti i suoi estremi. 

Il rotolo di carta di trenta metri viene srotolato in ogni luogo e per i tre ragazzi funge da

catalizzatore di storie ed emozioni e senza alcuna barriera li fa interagire con le centinaia

di persone incontrate. 

Per i migranti, per lo pi bambini, rappresenta la possibilità di esprimersi liberamente offrendo

loro una dolce evasione dal dramma quotidiano. 

Il viaggio continua e li porta a Istanbul dove svolgono un progetto di murales partecipato nel

centro comunitario per profughi siriani gestito dall’ONG Support To Life. 

Qua Alessandro decide di tornare a casa e gli altri due proseguono fino al confine turco siriano

dove, dopo l’incontro con un losco individuo, capiscono che il viaggio si conclude lì. 

Al loro ritorno, dopo un periodo di digestione fisica ma soprattutto emotiva, prendono

lentamente consapevolezza della portata dell’esperienza vissuta e del materiale raccolto. 

Questo rotolo rappresenta ora un innovativo ed imparziale modello di narrazione dei flussi

migratori, scritto dai protagonisti stessi con il linguaggio universale del disegno. 

Con questa consapevolezza sono nati dei viaggi più brevi e mirati : ad aprile 2016 Calais e Dover

e a settembre 2016 il Centro e Sud Italia da Lampedusa a Roma. 

 

Sono molteplici i modi attraverso cui l’Associazione porta queste esperienze alla luce, nei teatri, nelle gallerie d’arte, nei centri giovani e soprattutto nelle scuole medie e superiori.

Queste preziose testimonianze hanno dato vita ad un mostra che porta i visitatori ad immedesimarsi, per quanto possibile, nei panni dei migranti. 

La mostra, modulabile a seconda degli spazi che la ospita, assume così la forma di un percorso esperienziale articolato in alcune installazioni interattive ed in un racconto (video multimedia storytelling) che accompagna i visitatori nella visione del vero tesoro documentaristico dei vari rotoli raccolti. 

Sono infatti Tommaso Sandri (live painting digitale), Roberto Amadeo (live soundscapes) e Davide Mauro (sax tenore) che attraverso immagini e suoni coinvolgono i visitatori all’interno delle storie contenute nei rotoli raccolti cercando di far luce sulla sfera emotiva dei protagonisti di queste epopee migratorie >> CLICCA QUI PER UN ANTEPRIMA DELLO SPETTACOLO. 

Ad impreziosire la performance ci pensano poi le ballerine di danza moderna dello Zora Studio di Latisana (UD) che con tre interventi mozzafiato non lasciano mai passivi gli spettatori.

Migrart project

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