Migrart: Srotolare il confine – Il racconto, le tappe e la mappa ufficiale del progetto

Il progetto “Migrart: Srotolare il confine” si è sviluppato dal marzo 2025 al maggio 2026, articolandosi in tre fases principali che hanno coinvolto trasversalmente il territorio regionale friulano e l’area transfrontaliera italo-slovena, costruendo un ecosistema culturale capace di attraversare confini geografici, generazionali e disciplinari.

1. Arte Partecipata e Riqualificazione Urbana

Il corpo relativo all’arte partecipata, tra marzo 2025 e aprile 2026, ha visto lo svolgimento di tre azioni nei comuni di:

  • Portogruaro (marzo/aprile 2025)

  • Udine (giugno 2025)

  • Romans d’Isonzo (febbraio/aprile 2026)

Attraverso laboratori creativi condotti con i ragazzi dei centri di aggregazione giovanile locali, gli educatori di Damatrà e gli artisti del progetto, sono stati realizzati tre interventi di riqualificazione urbana partecipata che hanno trasformato spazi pubblici in luoghi di espressione collettiva e dialogo intergenerazionale.

L’azione di Romans d’Isonzo ha assunto un particolare valore inclusivo, coinvolgendo anziani, bambini, giovani e richiedenti asilo in un percorso conclusosi con una parata collettiva aperta alla comunità il 12 aprile 2026.

2. La Mostra Collettiva Diffusa e le Residenze Artistiche

Nella seconda fase, il cuore del progetto è stata la realizzazione, dal 17 al 26 ottobre, della mostra collettiva diffusa tra Gorizia e Nova Gorica, curata da Eva Comuzzi e Annalia Boldrin.

L’esposizione ha visto la partecipazione di cinque giovani artisti, di cui quattro selezionati tramite open call internazionale e uno, Spartak Khachanov, che ha realizzato la sua opera all’interno di un percorso di residenza. Le opere, concepite site-specific, hanno dialogato con i luoghi che le ospitavano, restituendo al pubblico una riflessione contemporanea e profonda sul tema del confine, vissuto come spazio di incontro piuttosto che di separazione.

Nello stesso periodo ha avuto luogo un evento spinoff con il batterista Pietro Vicentini presso la sede de Le Serre del partner Coop. Punto Zero, il 4 ottobre.

3. Primavera 2026: Performance sul Territorio e il Talk Finale

La fase conclusiva, nella primavera 2026, ha incluso l’evento “Diari in Bicicletta” del 21 marzo, con le performance di Aida Talliente e Giorgio Parisi all’interno di un ciclotour transfrontaliero tra il Collio italiano e la Brda slovena, che ha trasformato il paesaggio stesso in un palcoscenico. L’evento è stato anticipato, il 15 marzo, da un’attività collettiva di clean-up del Fiume Isonzo, in zona Gorizia, in cui sono stati coinvolti una ventina di volontari dell’Associazione.

Il ricco mese di marzo si è chiuso con la seconda residenza artistica che ha coinvolto, tra Italia e Slovenia, il fotografo friulano Davide Degano, producendo un lavoro fotografico site-specific capace di restituire uno sguardo intimo e autentico sui luoghi e le comunità del confine.

La tappa finale dell’intero percorso è stato il talk di caratura nazionale del 13 maggio con l’antropologo Marco Aime a Cervignano del Friuli.

🗺️ Sfoglia la Mappa e il Catalogo del Progetto

In allegato le immagini del catalogo e della mappa ufficiale di “Migrart: Srotolare il confine”, pronti da sfogliare e scaricare.