MigrArt
#MigrArt2 Marsiglia: comincia il viaggio
https://www.youtube.com/watch?v=3m8tptO0wQ0
Situata a Sud dell’ Europa e a Nord dell’Africa, Marsiglia è un fantastico crogiuolo di culture.
Una città che si è eletta a mediatrice tra i due continenti e che cerca di traghettare l’ Europa in un futuro che ancora non vuole.
ENG
Located in Southern Europe and in Northern Africa, Marseille is an amazing melting pot.
This city plays the intermediation role between these two worlds and tries to drag Europe into a future that doesn’t want yet.
#noborders #marseille #capitale #migrart #travel #photography


#MigrArt2 Palermo

Ballarò, Palermo.
Lui è Massimo, ragazzo senegalese in Italia ormai da cinque anni. Parla cinque lingue e lavora come interprete in un centro d’accoglienza.
Non è ancora mai riuscito a tornare a trovare la sua famiglia a Tambacounda, a sud del Senegal.
Mi ha lasciato due zaini di scuola da portare alle sue nipotine.
ENG
He’s Massimo, a guy from Senegal Who has been living in Italy for five years now. He fluently speaks 5 languages and he works as a translator in a refugee centre.
He has not suceeded to go back to visit his family yet in Tambacounda, South Senegal.
He gave me two schoolbags to bring to his young nieces.
#migrart #travel #socialproject #artivism #westafrica #blog #wanderlust
MigrArt Vol.2 // Africa
Introduzione alla nuova fase del MigrArt Project 2019/2020 con destinazione Mali e Senegal
Lella Costa chiude il Festival MigrArt il 26 Marzo
Due eventi da non perdere a Lignano per la chiusura della rassegna culturale

Sarà Lella Costa il 26 Marzo con lo spettacolo Human : Canto del nostro smarrimento presso il Cinecity a sancire la conclusione del Festival MigrArt : L’arte come incontro, organizzato a Lignano Sabbiadoro (UD) dall’Associazione Menti Libere col sostegno dell’amministrazione ed in collaborazione con Bella Italia & Efa Village, Lignano In Fiore ONLUS, Radio Onde Furlane ed altri enti ed associazioni.
La rassegna culturale MigrArt si conclude con due eventi ravvicinati ricchi di interesse.
La mattina di domenica 25 marzo sarà la volta dell’ormai tradizionale appuntamento con la Cleanin’March, giunta ormai alla sua 5a edizione ma mai fuori moda, che quest’anno regalerà una doverosa ripulita alle dune della pineta del Bella Italia & Efa Village e che vedrà come ogni anno il coinvolgimento dei ragazzi richiedenti asilo ospiti in città.
Appuntamento dunque alle ore 11 dinnanzi al Risto Jet del Villaggio.
Un ormai consolidato e sempre più divertente appuntamento con la pulizia ambientale.
La giornata seguirà poi in Terrazza Mare dove dalle 16 si terrà una talk aperta delle sorelle artiste Isabella e Tiziana Pers del RAVE East Village Artist Residency a cui seguirà un dibattito tenuto da Eva Comuzzi e Michele Bazzana sull’esperienza virtuosa delle residenze d’arte sul territorio regionale.
Si chiuderà con il tour guidato delle opere esposte e con il classico buffet curato dallo Chef Andrea Sandri.
Come anticipato sarà l’ospite d’onore del Festival Lella Costa a chiudere in bellezza questo mese ricco di esperienze con lo spettacolo Human : Canto del nostro smarrimento.
D’armi io canto e dell’eroe che, primo, dalle coste di Troia venne all’Italia, profugo per suo destino…
L’ispirazione è l’Eneide, il poema di Virgilio che celebra la nascita
dell’impero romano da un popolo di profughi. Poi il mito di Ero e Leandro, amanti che vivevano sulle rive opposte dell’Ellesponto. Quindi le vicende degli esuli contemporanei che diventano tutt’uno con i miti antichi, in un corto circuito tra presente e passato ancestrale. E’ una specie di “Odissea ribaltata” quella che una meravigliosa Lella Costa ci racconta, interrogandosi sul senso profondo del migrare, senza rinunciare all’ironia e all’umorismo, “perché il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, la forza della poesia’’.
Insomma, una chiusura di Festival e soprattutto una Lella Costa da non perdere il 26 Marzo a Lignano Sabbiadoro.
MigrArt su Artribune.it
Un generoso articolo che parla di noi su una delle maggiori testate d’arte in Italia! Clicca qui per leggere l’articolo completo!
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Radici | Anteprima MigrArt Festival 2018

Buona la prima! In una location mozzafiato e dall’incredibile rilevanza storica un viaggio multimediale e multisensoriale alla ricerca del sè. Un’entusiasmante collaborazione in scena tra l’illustratore Cosimo Miorelli e i musicisti Roberto Amadeo, Paolo Paron, Francesco Rossi e Leo Virgili.









Artisti MigrArt in Residence
1° Programma di Residenza d’arte contemporanea a Lignano Sabbiadoro
Dal 6 all’11 marzo si svolgerà a Lignano Sabbiadoro (UD) il 1° programma di residenza d’arte contemporanea cittadino MigrArt In Residence, inserito all’interno della 2^ Edizione del Festival “MigrArt : L’arte come incontro” organizzato dall’Associazione Menti Libere in collaborazione con il Comune di Lignano Sabbiadoro, il Bella Italia & Efa Village ed altri enti ed associazioni del territorio.
Il Festival, e di conseguenza la residenza, nasce per stimolare culturalmente e sensibilizzare una comunità balneare che al di fuori dell’affollata stagione estiva vive all’insegna di uno spoglio ambiente aggregativo e creativo.
L’obiettivo della residenza è si quello di stimolare una riflessione sulla realtà dicotomica lignanese ma anche quello di favorire l’incontro altresì difficile tra giovani artisti emergenti, artisti consolidati nel panorama nazionale ed il territorio ospitante.
Saranno infatti Michele Bazzana, Ryts Monet e Kristian Sturi i tre poliedrici artisti friulani, oramai consolidati a livello nazionale, chiamati ad allestire con le loro opere la mostra collettiva ed a svolgere il ruolo di tutor nei confronti dei nove artisti emergenti under30 coinvolti dall’organizzazione.
Saranno Lorenzo Chinellato, Emma Collauzzo, Andrea D’Arsiè, Alessandro Manfrin, Noa Merlini, Francesco Patat, Greta Pllana, Tommaso Sandri e Giacomo Zorba che sotto l’occhio attento della curatrice Eva Comuzzi e la supervisione dei tre artisti principali verranno accompagnati per i cinque giorni di residenza nell’allestimento della collettiva all’interno dei vari poli espositivi ma anche nell’elaborazione di una riflessione sul singolare contesto in cui si trovano a lavorare, quello di una località balneare in letargo.
Per sottolineare questa tematica l’organizzazione ha deciso di strutturare la mostra in un percorso comprendente vari spazi, quelli istituzionali come la rinnovata sala espositiva di Terrazza Mare che fungerà da base operativa ed atelier, ma anche quelli più informali e dal grande valore simbolico come alcuni locali che nei mesi extra stagionali restano tristemente sfitti.
L’11 marzo alle 18 sarà il momento dell’inaugurazione ricca di sorprese all’interno della Terrazza Mare in presenza della curatrice e degli artisti a cui seguirà la visita guidata ai vari spazi espositivi.
La collettiva sarà fruibile per tutta la durata del Festival nei giorni di sabato e domenica e vedrà la sua conclusione con il finissage del 25 marzo, stessa ora stesso posto, con una talk a cura delle artiste Isabella e Tiziana Pers di RAVE Residency a cui seguirà l’evento conclusivo con la presentazione della pubblicazione cartacea.
Lo spettacolo “Human” sbarca a Lignano

Un evento eccezionale che aprirà ufficialmente le danze della 2a edizione del Festival MigrArt : L arte come incontro che si svolgerà a Lignano dal 25 febbraio, anteprima della rassegna, al 25 marzo.
HUMAN, un monumentale spettacolo teatrale che mette in scena un epopea entusiasmante alla ricerca dell umanità dove i grandi Lella Costa e Marco Baliani non stancano mai di stupire e stimolare domande.
HUMAN
di Marco Baliani e Lella Costa
collaborazione alla drammaturgia di Ilenia Carrone
e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu
Musiche originali di Paolo Fresu con Gianluca Petrella
Scenografie di Antonio Marras
Il titolo: la parola HUMAN sbarrata da una linea nera che l’attraversa, come a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione.
Umano è il corpo nella sua integrità fisica e psichica, nella sua individualità. Quando questa integrità viene soppressa o annullata con la violenza si precipita nel disumano.
Umani sono i sentimenti, le emozioni, le idee, le relazioni, i diritti. Li abbiamo sognati eterni e universali: dobbiamo prendere atto – con dolore, con smarrimento – che non sempre lo sono.
La storia del nostro Novecento e ancora le vicende di questo primi anni Duemila ci dicono che le intolleranze e le persecuzioni, individuali o di massa, nei confronti degli inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi senza sosta.
Con la nostra ricerca teatrale vorremmo insinuarci in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, utilizzare le forme teatrali per indagare quanto sta accadendo in questi ultimi anni, sotto i nostri occhi, nella nostra Europa, intesa non solo come entità geografica, ma come sistema “occidentale” di valori e di idee: i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentati che sconvolgono le città, i profughi che cercano rifugio.
Ma se ci fermassimo qui sarebbe un altro esempio di cosiddetto teatro civile, e questo non ci basta: non vogliamo che lo spettatore se ne vada solo più consapevole e virtuosamente indignato o commosso. Vogliamo spiazzarlo, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande. E insieme incantarlo e divertirlo.
E per riuscirci andremo a indagare teatralmente proprio quel segno di annullamento, quella linea che sancisce e recide: esplorare ed espugnare la soglia fatidica che separa l’umano dal disumano, confrontarci con le parole, svelare contraddizioni, luoghi comuni, impasse, scoperchiare conflitti, ipocrisie, paure indicibili.
Vorremo costruire un teatro spietatamente capace di andare a mettere il dito nella piaga, dove non si dovrebbe, dove sarebbe meglio lasciar correre, e andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura riguardo alla dicotomia umano/disumano.
Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, l’irriducibilità della poesia.
Info Biglietti e Prevendite presso il Cinecity


