Migrart: L’arte come incontro
Qui sotto per scoprire di più sul progetto e sulla nostra campagna di crowdfunding:
Amici udinesi!
Lunedì 16 dicembre saremo allo Spazio35 di Udine dalle ore 18:00 per immergerci nel mondo dell’Ammophila Arenaria e portare un po’ di mare in città 🌊 in compagnia dell’artista Laura Pugno
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La costa dell’Adriatico sta lentamente scomparendo e la natura ci sta aiutando a non perderla.
Sulle coste sabbiose del nostro litorale cresce una pianta ribelle, che non si comporta come le altre piante e vanta l’appellativo di “ingegnere delle dune” per la sua abilità di costruttrice di dune: l’Ammophila Arenaria.
🐚 Il workshop INGEGNERA DELLE DUNE ci permetterà di approfondire il legame tra terra e mare, elaborando messaggi in codice ispirati dall’antico sistema di comunicazione marittima: l’alfabeto semaforico 🎌
Le azioni saranno guidate dall’artista mettendo in dialogo il disegno, la scrittura e alcuni materiali naturali prelevati dal litorale adriatico.
Ad accompagnarci in questa esplorazione, le parole di Tiziano Scarpa, che all’ingegnera delle dune ha dedicato un racconto.
🎟️ Partecipazione gratuita, su prenotazione info@mentilibere.org
👀 La partecipazione al workshop include un’uscita naturalistica sul litorale adriatico con una guida di @foce_del_tagliamento in primavera 2025
Con il sostegno della Regione autonoma del Friuli-Venezia Giulia
Realizzato all’interno del progetto Migrart – L’arte come incontro
🤝 In collaborazione con Comune di Lignano Sabbiadoro, Imana Lab, Puntozero Società Cooperativa, ARCI Cervignano APS, Damatrà Onlus
Evento Fb: https://fb.me/e/3Q6i7GkeO
Ciao a tutti! Oggi ti presentiamo un articolo del nostro Tommaso Sandri pubblicato su Africarivista.it sull’ultimo progetto artistico che lo ha portato in Uganda. Un viaggio che lo ha portato al confine tra Uganda e Sud Sudan in cui sono stati riempiti altri quarantacinque metri di carta con i disegni delle persone incontrate nei campi profughi all’interno di alcune iniziative ricreative. Scopri i dettagli di quest’ultima avventura targata Menti Libere e non perdere l’opportunità di fare la tua parte per creare un mondo migliore!
L’inaugurazione è in programma il 22 maggio alle 18
“Va tutto a rotoli”: inedito racconto delle rotte migratorie europee
Sette anni di storie raccolte su altrettanti rotoli di carta lunghi trenta metri ciascuno, raccontano le rotte migratorie europee in una mostra d’arte all’Hospitale di San Giovanni di Gerusalemme a San Tomaso di Majano
MAJANO – Sette lunghi anni di storie raccolte lungo le principali rotte migratorie europee diventano oggi una mostra d’arte: “Va tutto a rotoli”. L’esposizione sarà inaugurata domenica 22 maggio, alle 18, nella splendida cornice dell’Hospitale di San Giovanni di Gerusalemme a San Tomaso di Majano e rimarrà aperta fino al 5 giugno, visitabile di sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Per informazioni e prenotazioni di visite guidate è possibile contattare Menti Libere attraverso i suoi canali social (Facebook , Instagram) o sul sito www.mentilibere.org.
LA MOSTRA – “Va tutto a rotoli” – curata da Eva Comuzzi – esporrà sette rotoli di carta, lunghi trenta metri ciascuno, sui quali il collettivo “Menti Libere”, assieme all’artista Tommaso Sandri, hanno raccolto disegni di migranti incontrati lungo le principali rotte dell’emigrazione europea ed extraeuropea, dal 2015 a oggi. La mostra è il primo appuntamento del progetto “MigrArt: L’arte come incontro” che vedrà l’associazione Menti Libere impegnata nell’organizzazione di rassegne e residenze d’arte, grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e in collaborazione molti partner del territorio regionale. L’artista, in mostra, affronta il delicato tema delle migrazioni a partire dai metodi narrativi con cui le approcciamo, cimentandosi in un utilizzo pratico e simbolico dei rotoli. Anche la scelta della location che ospiterà le opere non è casuale: l’Hospitale (magnificamente restaurato di recente) è una struttura risalente alla fine 12° secolo e nata per ospitare pellegrini e viandanti. Proprio lì sarà possibile essere partecipi di un viaggio interattivo che, accompagnato da video, materiale d’archivio e reinterpretazioni contemporanee dei rotoli, porterà i visitatori all’interno delle storie degli emigrati e dei luoghi da cui provengono e che hanno incontrato nei mesi di cammino: dall’Asia, all’Africa passando per l’Europa. «I sette rotoli in mostra, trasudanti storie e emozioni, sogni e paure – ha spiegato Tommaso Sandri -, rappresentano un’egalitaria narrazione dei lati intimi e personali delle epopee migratorie che caratterizzano il nostro tempo. Ognuno di loro è una raccolta di testimonianze dirette e universalmente fruibili. Un inno alla multiculturalità̀ insita in ognuno di noi».
IL PROGETTO MIGRART – Il progetto di viaggio MigrArt è nato nel 2015 da un’idea del collettivo Menti Libere che ha deciso di intraprendere la rotta balcanica, a ritroso. A fine di quell’anno Tommaso Sandri, Alessandro Sandri e Paolo Tavani sono partiti dal Friuli, da sempre crocevia di popoli, giungendo al confine turco-siriano in tre mesi. Durante il viaggio, il rotolo di carta dei pennarelli colorati sono stati il mezzo di comunicazione fra i tre uomini e le persone incontrate, oltre che un immediato kit di sollievo in quelle situazioni drammatiche, per i grandi e i piccoli. Negli anni seguenti, Tommaso Sandri ha “esportato” il format del rotolo intraprendendo altri viaggi dal Sud Italia a Calais e più di una volta in Bosnia, con la Carovana Artistica di Udine. L’ultimo progetto è datato 2020, con un viaggio che l’ha portato in Mali, da anni sconvolto da un conflitto interno velato da interessi globali.
https://www.youtube.com/watch?v=UcFXmPIEcZ0
Quello che abbiamo fatto succedere al campo di Senou è stato meraviglioso.
Non ci sono parole che possano descrivere le emozioni che l’arte, soprattutto in situazioni di emergenza, riesce a scatenare.
I giochi sono stati decorati ed inaugurati alla grande con un fantastico concerto meticcio simbolo di dialogo tra culture.
E poi grazie ad altri fenomenali artisti abbiamo realizzato una poltrona “ad albero” per i saggi ed i vecchi del villaggio e per le loro storie.
Potranno così avere un luogo dedicato a ciò che è uno degli aspetti fondamentali della cultura di ogni etnia africana, la tradizione orale.
E così il griot Ibrahim ha inaugurato la poltrona con una storia, la prima di tante.
Grazie ancora a tutti quelli che hanno reso possibile tutto ciò !
What we made happen at the camp was wonderful !
There are no specific words which could allow us to describe how art can relief and connect people in emergency conditions.
The swinging toys have been decorated and inaugurated by an amazing multicultural concert.
Then we realized a tree chair thought for the wise men and their storytelling thanks to a group of three great artists.
The people living here will finally have a special place for the fundamental aspect of many ethnies culture in Africa, the oral tradition.
Thus the griot Ibrahim concluded the joyful event by telling the first of a longlasting series of stories.
Thanks again for all those who made this happen.
#migrart #mali #bamako #refugees #mopticonflict #war #travelphotography #socialproject #artist #artivism #westernafrica #travel #participatoryart @ Bamako, Mali





Questi bambini, dell’etnia di pescatori Bozo, prendono ogni giorno lo scuolabus-piroga per andare nella scuola dell’isola, una vera oasi di pace in mezzo al trambusto metropolitano.
Il rotolo ora è pieno di tesori grafici ed emotivi appartenenti a molte delle etnie che convivono, non sempre facilmente, qui a Bamako.
Un altra volta questo lungo pezzo di carta si rivela essere un meraviglioso mezzo di dialogo tra persone.
These children belonging to the Bozo fishermen ethnic group are everyday taking this schoolbus-pirogue to the School built in the middle of an Island.
A peaceful Oasis in the middle of the Metropolitan Chaos.
The paper roll Is now filled with graphic and emotional treasures left by members of many ethnic groups living in Bamako.
Another time this long piece of paper has been a surprising dialogue media between people.
#bamako #mali #westafrica #travelphotography #migrart #artivism #artist #socialproject #participatoryart @ Bamako, Mali




Il piccolo parco giochi per il campo profughi di Senou è quasi pronto.
I lavori procedono e stiamo preparando un grande evento conclusivo.
Tante sorprese stanno arrivando.
The Little amusement park for the Senou Refugee Camp Is almost ready.
Work are in progress and we’re organizing a very surprising final event.
Stay tuned.
#bamako #mali #westafrica #art #urbanart #artist #refugees #ironart #recycle #migrart #travel #travelphotography


Nel frattempo a scuola una delle pareti individuate per la decorazione partecipata ha iniziato a prendere colore.
I partecipanti erano a dir poco elettrizzati !
Grazie alla comunità di @lignanosabbiadoroofficial e @menti_libere per il fondamentale supporto a questi progetti
In the meanwhile the participatory decoration project has been started and one of the walls has been changing color.
Kids were enormously excited !
#streetdecoration #travel #mali #westafrica #migrart #bamako #urbanart #socialaction #cactart @ Bamako, Mal



Lui è Amadou, un amico maliano. Viene dalla regione di Mopti, nel Centro del Mali, ed è di etnia Dogon.
E’ proprio in quella regione che è esploso il conflitto tra Dogon e Fulani.
Lui nel frattempo vive in questo suo regno, che è più un circolo ricreativo che una coiffure.
Ogni volta che passo di lì mi fermo del tempo a chiacchierare, bere del the amaro cinese, non capire nulla della lingua che parlano, ridere.
Anche questa è Bamako.
He’s Amadou, a malian friend.
He comes from the Central Region called Mopti and he belongs to the Dogon ethnic group.
Is there that the interethnic war between Dogon and Fulani has been blasting entire villages.
In the meanwhile he’s living in his realm which Is more a cultural club than a coiffure.
Everytime I pass by I use to spend some time chatting, having chinese bitter tea, understanding nothing about their language and having laughs.
This Is Bamako as well.
#travel #travelphoto #migrart #activism #artivism #mali #bamako #blog #cactart #coiffure #mopti @ Bamako, Mali
