Nel marzo 2012 nasce il collettivo d'arte Menti Libere da un gruppetto di amici uniti dalla voglia di utilizzare il loro tempo in maniera costruttiva all'aria aperta. Si parte dalla raccolta rifiuti nei parchi alla relativa riqualificazione artistica atta alla sensibilizzazione ambientale. Pian piano il gruppo si amplia e inizia a organizzare serate e laboratori (pittura, musica e riciclo) all'interno delle manifestazione di beneficienza “Lignano in Fiore”, collaborazione andata avanti dal 2013 al 2015. Da lì partono le iniziative indipendenti come la Cleanin' March, evento comunitario di pulizia ambientale, e altri eventi in giro per il Friuli. A Febbraio 2015, dopo essere diventati un'associazione culturale, vince il bando regionale per la promozione della cittadinanza attiva tra i giovani potendo così ampliare la sua offerta di eventi. Alla fine dello stesso mese iniziano finalmente le attività di pulizia ambientale con il gruppo di richiedenti asilo ospiti a Lignano. Il suddetto gruppo partecipa quindi alla seconda edizione della Cleanin' March, svoltasi sull'Isola di Sant'Andrea a fine marzo, e ad aprile è il protagonista del Murales Comunitario, un progetto di decorazione murale partecipata. Durante l'edizione di “Lignano in Fiore” Menti Libere gestisce il ChioscoBio, promuovendo in questo modo un'alimentazione responsabile anche attraverso laboratori di cucina. A ottobre collabora con l'associazione ArtPort per la realizzazione di “Heart(h)”: happening artistico volto alla diffusione e sensibilizzazione ambientale attraverso la valorizzazione di giovani artisti locali. Il progetto sulla cittadinanza attiva termina in Val d'Aupa a Dordolla con il “Festival del Raccolto” che mira al riavvicinamento del senso comunitario montano in armonia con la natura.

Dall'esperienza con ragazzi afgani e pakistani nascono molte amicizie e pian piano si fa strada l'idea di intraprendere il loro percorso al contrario, per vedere senza filtri quello che succede lungo i confini dell'Europa. E' per questo che ad inizio novembre tre ragazzi di Menti Libere intraprendo a piedi la balkan route al contrario, spendendosi nei campi profughi e interagendo coi rifugiati attraverso il linguaggio universale dell'arte: hanno infatti con loro un rotolo di carta dove danno la possibilità di esprimere pensieri e speranze; il viaggio dei tre termina a fine gennaio 2016.

 Menti Libere 2017 

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